defluito da Uddina mentre nel mondo era venerdì, 03 luglio 2009,21:37
Sono bellissima come appena uscita dall'acqua, come quando sono nata per la prima volta e non avevo occhi, non conoscevo l'olfatto, ignoravo il tatto e le mie orecchie erano chiuse. Nulla aveva sapore, perché niente aveva ancora nome: il mondo era uno sconosciuto selvaggio ed io ancora non lo domavo. Ed ora sono di nuovo qui, alta e splendida, che cammino sull'oceano, mi ricopro di stelle e dipingo di notte il mondo: non è meraviglioso tutto questo? In quanti, ancora, guardando il cielo, invocheranno il mio nome?
Sarà in ogni desiderio che mi ritroverò; io sono il Desiderio, dopo che ho asperso con le lacrime i miei fianchi e purificato la mia pelle dalle ferite della tentazione.
Sono davvero bellissima, sì.
defluito da Uddina mentre nel mondo era lunedì, 29 giugno 2009,21:32
A volte odio la gente felice: mi incastra tra ciò che vorrei e la realtà dei fatti, che non ho il coraggio di affrontare.
Dell'incertezza, amo spesso la profondità del baratro che mi apre di fronte e chiedermi se mai riuscirò a saltare. E poi non salto, perché la risposta arriva sempre dagli occhi delle altre persone. Se esistessi solo io al mondo, forse sarei felice, penso, perché una risata di scherno, il disprezzo e quella dannata balbuzie intellettuale non sarebbero mai esistiti.
Del mio morire giorno dopo giorno, rinchiusa in una Vergine di Norimberga mentale che intrappola il mio istinto e mi costringe all'immobilità, gradisco la sensazione di avere il controllo: in fondo la decido io, la mia fine.
defluito da Uddina mentre nel mondo era sabato, 20 giugno 2009,20:07
Con un bacio mi hai rubato le parole. Le hai portate via, respirate lontano da me ed io sono rimasta inerme, in apnea, incapace di rievocare anche solo le sensazioni che esse mi risvegliavano dentro. Non ne rimane, ormai, neppure un déjà vu.
Hai succhiato via dalla mia anima ciò che meglio la alimentava, come se fossero veleno, ma l'hai tenuto unicamente per tuo nutrimento. Mi hai guardata deperire, i miei occhi svuotarsi ed il mio sguardo perdersi, galleggiare nell'aria, portato alla deriva dalla corrente. Lentamente si è allontanato da me ed ora non ti vedo più...
defluito da Uddina mentre nel mondo era sabato, 06 giugno 2009,19:18
Ci sono tre cose immense che suscitano in me terrore e meraviglia. Esse sono le nuvole, il vento ed il mare. Sono capace di pietrificarmi di fronte ad uno spettacolo di questi tre signori, incapace di muovermi, a bocca aperta ed occhi spalancati. Si risveglia forse in me qualche paura atavica, oppure, improvvisamente, il mio cuore si rende conto che il suo è il battere di una capocchia di spillo su di una montagna.
Mentre i giganti scorrono, percorrono chilometri sul mondo, io resto qui: le loro storie passano oltre me e posso sentire solo tronconi di frase, o, a volte, a malapena qualche suono distante che fugge prima ancora che il mio orecchio possa catturarlo ed il mio intelletto tradurlo.
Il vento, il mare e le nuvole osservano e conservano le loro esperienze e, a volte, mi chiedo quanti come me attraversino, prima di ritornare a deliziarmi con le loro favole.
defluito da Uddina mentre nel mondo era venerdì, 15 maggio 2009,20:01
Mi lasciavi sempre sotto la pioggia, come se l'acqua lavasse via le tue promesse e rivelasse che il legame che volevi non esisteva più. Accadeva ogni volta, come ogni volta ritornavi, non appena il sole iniziava a scaldare un po' il tuo sangue freddo e sentivi il bisogno di condividere quella nuova scintilla. Ti vedevo sparire e ormai non tentavo più di fermarti, non piangevo, né protestavo. Lasciavo che la tua figura si facesse più piccola ed il tuo ricordo immensamente grande in me; me ne tornavo in casa e perdevo le prime ore della tua assenza preparandomi un tè, misurando ogni gesto, scegliendo attentamente il gusto e sorseggiandolo finché non diventava freddo, ormai da buttare. Poi mi scaldavo l'acqua e preparavo il bagno. L'indomani mi sarei tagliata i capelli, il giorno dopo mi sarei curata le unghie: dovevo essere bella per quando avrei udito nuovamente i tuoi passi.
Avrei aspettato due stagioni soltanto, prima di rivederti. A quel punto, sarei corsa fuori dalla porta, con l'abito nuovo. Guardando diritta davanti a me e, cercando di respirare lentamente, avrei contato i minuti, ma senza spostare lo sguardo a caso sull'orizzonte: oramai ti conosco e so da dove ritorni ogni volta. Immobile fino al tramonto, come incatenata nei nuovi bracciali d'oro...e poi tu, ancora.
- Ti stavo aspettando.
- Lo so.
defluito da Uddina mentre nel mondo era martedì, 05 maggio 2009,11:11
...non mi sono mai innamorata di te: non l'ho mai voluto, non ci ho mai pensato, né l'ho mai creduto.
Volevo solo scoparti.
Non mi ero illusa o convinta di amarti, come l'ultima volta (salvo scoprire che la mia presenza era superflua ed una psichiatra sarebbe stata la figura più adatta); neppure mi ero presa una qualche impensata cotta (ah, quanto tempo!).
Volevo soltanto scoparti e non mi era mai capitato: mi hai risvegliata dal mio torpore di illusioni e film ed è stato terribilmente piacevole, reale, quasi panico.
Fa ridere che tu rischi di essere una tra le persone "importanti" della mia vita, non trovi?
defluito da Uddina mentre nel mondo era domenica, 03 maggio 2009,21:00
Sta per iniziare a piovere: lo sento nell'aria che entra dalle finestre aperte.
Perciò alla fine sei arrivata anche tu...
Sorrido e chiudo gli occhi: mi concentro per prepararmi al suo ritorno. L'aria si scalda, le fronde si agitano, come un amante che si prepara ad un incontro a lungo bramato. E poi accade che qualcosa si ritira piano, quasi fosse un'onda che fa ritrarre l'acqua per infrangersi e spandersi con rinnovata energia sulla spiaggia: è la realtà che viene risucchiata prima di essere trasformata nuovamente. Il mondo inizia a fremere, il velo si scioglie e viene spazzato via dalle prime gocce. Non è più acqua, quella che cade: il mio spirito si eleva e danza assieme ai giochi di luce.
Mi addormento.
Alla fine, sì, mi addormento.
defluito da Uddina mentre nel mondo era sabato, 02 maggio 2009,21:33
La verità è che sono dannatamente innamorata.
E fanatica.
C'è della poesia, da qualche parte...
defluito da Uddina mentre nel mondo era venerdì, 01 maggio 2009,21:27
Dondolo leggera da qualche parte. Alla fine, in tutto questo silenzio riesco a sentire che qualcosa si ricostruisce.
Piano, piano. Dolcemente.
defluito da Uddina mentre nel mondo era mercoledì, 22 aprile 2009,21:29
Hai avuto il permesso di entrare nel bosco, ma non credere che quando lo lascerai, esso si ricorderà di te o ti rimpiangerà o proverà nostalgia di quei passi leggeri. La pioggia laverà presto il calore che lasciasti appoggiandoti alla quercia, sparirà per sempre quell'impronta sulla riva del torrente e sarà come non esserci mai stati...
Al contrario di me, il bosco è saggio.