defluito da Uddina mentre nel mondo era domenica, 11 maggio 2008,22:37
Eccolo nuovamente quel vuoto contornato da labbra, così dolci da baciare e morbide. Mi ci sono persa e mai più ritrovata: vago aprendo porte diverse che si affacciano sulla stessa stanza, come se tutto ruotasse attorno ad essa, che, calda e silenziosa, sa solo di insignificante fastidio.
Le metamorfosi non sono il mio forte: non le ho mai accettate. io, ebbene, preferivo le labbra soltanto.
defluito da Uddina mentre nel mondo era mercoledì, 07 maggio 2008,22:51
Una fiamma mi s'accende in testa: brucino per chilometri i miei capelli. Ho letto dell'inizio ancora una volta, soltanto per sperare che finisse come avrei voluto.
defluito da Uddina mentre nel mondo era lunedì, 05 maggio 2008,22:40
In quel mondo c'era un mare fatto solo di latte ed i suoi abitanti non lo bevevano. Piuttosto, adoravano l'acqua salata, che però era rara (perché le mucche mica la producono!). E quando pioveva, si imbiancavano momentaneamente i tetti delle case e si formavano pozze candide a terra.
Le burrasche avevano veramente senso a chiamarsi così, perché le onde agitavano tutto il mare trasformandolo in materia solida e spalmabile...
defluito da Uddina mentre nel mondo era venerdì, 02 maggio 2008,22:16
Qualche cosa di importante lascia le sue impronte su di me, eppure non riesco ad immaginarmi diversa.
defluito da Uddina mentre nel mondo era giovedì, 01 maggio 2008,22:34
A piccoli sorsi si bevve via l'anima: aveva un sapore dolce, ma il retrogusto era amaro. Oppure era solo questione di coscienza...
defluito da Uddina mentre nel mondo era lunedì, 28 aprile 2008,22:13
E da quell'incontro, soltanto il vuoto siderale, interrotto dal suono di lingue sconosciute ogni giorno di più e da esplorare dal principio. E così ogni giorno domanderò con parole nuove il tuo nome e ricorderò la tensione dei muscoli.
La mia pancia si ricorda della tua, ma è una cosa che sembra così stupida che non ho mai avuto il coraggio di dirtelo.
defluito da Uddina mentre nel mondo era domenica, 27 aprile 2008,22:01
Se negassi e rinnegassi me stessa riuscirei a trarne qualche giovamento? Forse la cosa più utile sarebbe tentare di dimenticare tutti i punti morti e quelli in agonia, irrorati ancora dall'ignoranza. Probabilmente avrei bisogno di domandare aiuto, ma non so quando sia il momento giusto, fino a che punto la corda possa essere tirata illudendosi che esisterà sempre un modo per tornare indietro. L'unica maniera in cui io riesco a riguardare i miei passi, è quella di sforzare a tal punto la mia testa (atlante) da percepire un dolore vivido, quasi colorato. Direi blu elettrico (conoscevo un dio di quello stesso colore).
Con chi ho dormito per tutto questo tempo? E quando io chiudevo gli occhi, che cosa faceva? Si agitava, si muoveva sempre a causa di sollecitazioni tentatrici, voci tanto subdole che ipnotizzavano anche me.
Sento dell'odio, del rancore, incomprensione, invidia e non posso che essere stremata da tutto ciò.
defluito da Uddina mentre nel mondo era mercoledì, 23 aprile 2008,22:50
Piove anche durante Aprile, ma il profumo è diverso.
Tulipani dal nome strano si aprono davanti ai miei occhi ed io penso che se ci fosse un po' più di caldo, probabimente mi distenderei per terra.
Perdo per strada granelli di tempo per i più fortunati. Sono preoccupata per il futuro: forse, allora, sono grande.
defluito da Uddina mentre nel mondo era venerdì, 18 aprile 2008,21:13
Bene, queste sono le uniche quattro mura che mi interessano: ci segnerò l'importante scorrere della mia vita. Userò le unghie, perché i giochi mi piacciono difficili e dolorosi, così che il tempo passerà in fretta e, nell'attesa che le unghie spezzate ricrescano, perderò momenti vuoti.
Solo la metà del mio ergastolo mi sputtanerà di tempo e sangue.
defluito da Uddina mentre nel mondo era lunedì, 14 aprile 2008,23:12
Che Italia piena di merde. No, be', una. Due. Facciamo tre, però grandi.
Ed sono in tutte quelle teste.